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Politica20 ottobre 2026

IlSussidiario.net, Di Rubba: “Violenze Milano inaccettabili, chi rompe paga” | Lega verso Congresso tra sicurezza e cittadinanza

Il vicesegretario federale vicario, chiamato da Matteo Salvini ad accompagnare il Carroccio al congresso del 24 e 25 ottobre, interviene sui social dopo le violenze di Milano. Dalla proposta della Lega sul principio «chi rompe paga» alla stretta sulla cittadinanza: «Le nostre città devono tornare a essere luoghi sicuri per tutti». Di Rubba alla guida della Lega verso il congresso del 24 e 25 ottobre Sono giorni di particolare responsabilità politica per Alberto Di Rubba, deputato e tesoriere federale della Lega, al quale Matteo Salvini ha affidato il ruolo di vicesegretario federale vicario con il compito di accompagnare il partito verso il congresso del 24 e 25 ottobre. È lo stesso Di Rubba, attraverso un post pubblicato sui propri canali social, a richiamare il delicato incarico ricevuto dal leader leghista, intervenendo al tempo stesso sulle violenze registrate a Milano. «In queste ore sono impegnato nelle importanti responsabilità che Matteo Salvini mi ha affidato: accompagnare la Lega, nel ruolo di vicesegretario federale vicario, verso il congresso del 24 e 25 ottobre. Ma di fronte alle immagini di violenza che arrivano da Milano non si può e non si deve rimanere in silenzio».

IlSussidiario.net, Di Rubba: “Violenze Milano inaccettabili, chi rompe paga” | Lega verso Congresso tra sicurezza e cittadinanza
Scontri a Milano, dalla Lega la proposta «Chi rompe paga»: il richiamo del tesoriere Non soltanto una condanna delle violenze, ma anche il richiamo alla proposta della Lega di responsabilizzare gli organizzatori delle manifestazioni rispetto ai danni provocati durante i cortei. È questo uno dei punti centrali dell'intervento di Alberto Di Rubba, che affronta la questione anche nella sua veste di tesoriere del Carroccio. «Chi aggredisce le Forze dell'Ordine, distrugge le nostre città e semina violenza non è un manifestante. È un delinquente. Chi rompe paga. Non possono pagare sempre i cittadini». Di Rubba richiama quindi le responsabilità economiche che i partiti si assumono nell'organizzazione delle manifestazioni pubbliche. «Da tesoriere vi assicuro che la Lega, come gli altri partiti, quando organizza una manifestazione in piazza, si assume le proprie responsabilità e sostiene i costi previsti. Perché gli organizzatori dei cortei legati ai centri sociali dovrebbero essere esentati dalle stesse responsabilità?». Una posizione con cui il deputato richiama la proposta avanzata dalla Lega sul principio «chi rompe paga», chiedendo che anche gli organizzatori dei cortei rispondano secondo le responsabilità previste dalla legge. Sul fronte della sicurezza, Di Rubba richiama inoltre la risposta del Governo e l'annunciato invio di 500 militari aggiuntivi a Milano, misura che attribuisce anche alle richieste avanzate dalla Lega. Cittadinanza, la proposta anti-maranza arriva alla Camera: «Basta impunità»

L'intervento si allarga poi al tema dell'immigrazione e delle politiche di integrazione, sulle quali il deputato leghista rivolge una critica diretta alla sinistra. «Stiamo pagando l'invasione clandestina che ci hanno imposto per anni, confondendo l'integrazione con l'assenza di regole». Di Rubba richiama quindi la proposta di legge della Lega arrivata questa settimana alla Camera, che contiene anche la cosiddetta norma anti-maranza e introduce una stretta sull'acquisizione della cittadinanza italiana. «La cittadinanza italiana si rispetta e si onora. Chi vive in Italia e non vuole rispettare le nostre leggi deve tornare al proprio Paese». Una presa di posizione che lega il tema della sicurezza urbana alle iniziative legislative del Carroccio, mentre il partito si prepara all'appuntamento congressuale. La conclusione di Di Rubba è netta: «Basta violenze. Basta impunità. Le nostre città devono tornare a essere luoghi sicuri per tutti».
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