
La Voce di Rovigo: dagli investimenti sull'idrico all'emergenza pesca: Di Rubba porta le istanze del Polesine in Parlamento
Dopo gli oltre 50 milioni di euro destinati al Polesine e al Delta del Po per contrastare la siccità, la risalita del cuneo salino e rafforzare la sicurezza idraulica del territorio, continua l'attività parlamentare del deputato della Lega Alberto Di Rubba a sostegno delle istanze del territorio. Nei giorni scorsi il parlamentare leghista ha infatti depositato un'interrogazione a risposta scritta ai Ministri competenti per chiedere interventi urgenti a sostegno del comparto della pesca di Pila e delle imprese del Delta del Po, alle prese con una crisi senza precedenti causata dalla proliferazione di organismi gelatinosi che sta rendendo impossibile la pesca del pesce azzurro e mettendo a rischio il lavoro di decine di famiglie.
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L'iniziativa si inserisce in un percorso di attenzione concreta verso il Polesine che, proprio la scorsa settimana, ha visto lo sblocco di oltre 50 milioni di euro per opere strategiche legate alla gestione della risorsa idrica, alla sicurezza idraulica e al contrasto alla risalita del cuneo salino. Tra gli interventi finanziati figurano i 20 milioni di euro destinati allo sbarramento antisale alla foce dell'Adige, i 14,6 milioni per la digitalizzazione e la riduzione delle perdite delle reti idriche del Polesine, i 5 milioni per la sistemazione delle arginature del Canale Generale Veneto, i 4 milioni per la bacinizzazione del canale Bresega e i 2,5 milioni per il riutilizzo del collettore Padano Polesano a Porto Viro come bacino di accumulo a uso irriguo. Dopo lo sblocco di risorse attese dal territorio per la tutela dell'agricoltura, la gestione dell'acqua e la sicurezza delle comunità locali, Di Rubba prosegue ora la propria attività a sostegno delle istanze del Polesine portando in Parlamento anche la crisi che sta colpendo il comparto della pesca. Con l'interrogazione depositata alla Camera, il deputato della Lega chiede infatti al Governo di valutare strumenti di sostegno al reddito per lavoratori e imprese del settore, una revisione del calendario del fermo biologico e l'istituzione di un tavolo tecnico dedicato alle nuove criticità che stanno interessando l'Adriatico e mettendo in difficoltà una delle filiere simbolo dell'economia del Delta del Po. Dalle infrastrutture idriche alla tutela della pesca, il filo conduttore resta quello di trasformare le esigenze del territorio in iniziative parlamentari e risultati concreti, portando a Roma le istanze del Polesine e accompagnandole con risposte operative e investimenti.

















