Alberto
Di Rubba

Deputato della Repubblica, Tesoriere della Lega, Responsabile del Dipartimento Automotive e General Manager di NSA Motors

Alberto Di Rubba

01 — Biografia

Chi sono.

Deputato della Repubblica, Tesoriere e Responsabile del Dipartimento Automotive della Lega. Da sempre vivo e lavoro nel mondo dei motori: sono General Manager di NSA Motors e dalla mia passione nel 2024 ho fondato NSA Motors Racing Team, realtà che uniscono impresa, competizione e valorizzazione dei giovani talenti.

L'automotive è parte dell'identità italiana: significa industria, lavoro, libertà di movimento. In politica come nell'impresa, mi batto per difendere chi produce, innova e crede nel futuro, contro ogni imposizione ideologica. Credo in un'Italia che investe sulla propria filiera, sull'eccellenza tecnica e sulla passione che da sempre tiene in moto il Paese.

03 — Ultime News

Rassegna Stampa

Comunicati, post, interviste e attività istituzionali.

La Voce di Rovigo: dagli investimenti sull'idrico all'emergenza pesca: Di Rubba porta le istanze del Polesine in Parlamento
Territorio15 lug 2026

La Voce di Rovigo: dagli investimenti sull'idrico all'emergenza pesca: Di Rubba porta le istanze del Polesine in Parlamento

Dopo gli oltre 50 milioni di euro destinati al Polesine e al Delta del Po per contrastare la siccità, la risalita del cuneo salino e rafforzare la sicurezza idraulica del territorio, continua l'attività parlamentare del deputato della Lega Alberto Di Rubba a sostegno delle istanze del territorio. Nei giorni scorsi il parlamentare leghista ha infatti depositato un'interrogazione a risposta scritta ai Ministri competenti per chiedere interventi urgenti a sostegno del comparto della pesca di Pila e delle imprese del Delta del Po, alle prese con una crisi senza precedenti causata dalla proliferazione di organismi gelatinosi che sta rendendo impossibile la pesca del pesce azzurro e mettendo a rischio il lavoro di decine di famiglie.

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L'iniziativa si inserisce in un percorso di attenzione concreta verso il Polesine che, proprio la scorsa settimana, ha visto lo sblocco di oltre 50 milioni di euro per opere strategiche legate alla gestione della risorsa idrica, alla sicurezza idraulica e al contrasto alla risalita del cuneo salino. Tra gli interventi finanziati figurano i 20 milioni di euro destinati allo sbarramento antisale alla foce dell'Adige, i 14,6 milioni per la digitalizzazione e la riduzione delle perdite delle reti idriche del Polesine, i 5 milioni per la sistemazione delle arginature del Canale Generale Veneto, i 4 milioni per la bacinizzazione del canale Bresega e i 2,5 milioni per il riutilizzo del collettore Padano Polesano a Porto Viro come bacino di accumulo a uso irriguo. Dopo lo sblocco di risorse attese dal territorio per la tutela dell'agricoltura, la gestione dell'acqua e la sicurezza delle comunità locali, Di Rubba prosegue ora la propria attività a sostegno delle istanze del Polesine portando in Parlamento anche la crisi che sta colpendo il comparto della pesca. Con l'interrogazione depositata alla Camera, il deputato della Lega chiede infatti al Governo di valutare strumenti di sostegno al reddito per lavoratori e imprese del settore, una revisione del calendario del fermo biologico e l'istituzione di un tavolo tecnico dedicato alle nuove criticità che stanno interessando l'Adriatico e mettendo in difficoltà una delle filiere simbolo dell'economia del Delta del Po. Dalle infrastrutture idriche alla tutela della pesca, il filo conduttore resta quello di trasformare le esigenze del territorio in iniziative parlamentari e risultati concreti, portando a Roma le istanze del Polesine e accompagnandole con risposte operative e investimenti.

Automotive: Di Rubba (Lega): “Ora Bruxelles dia ragione alla realtà. La neutralità tecnologica non è più rinviabile"
Comunicato14 lug 2026

Automotive: Di Rubba (Lega): “Ora Bruxelles dia ragione alla realtà. La neutralità tecnologica non è più rinviabile"

Roma, 14 lug - “Bene quanto emerso dal tavolo automotive e gli oltre 1 miliardo di euro stanziati dal Governo per sostenere la filiera: un segnale importante per un settore strategico per l'economia italiana ed europea. Le risorse, però, da sole non bastano. Serve un cambio di passo anche da Bruxelles.

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La crisi che sta investendo Volkswagen e i principali costruttori europei dimostra che il rischio denunciato da anni dalla Lega e da Matteo Salvini era reale: una transizione costruita sull'ideologia e non sulla neutralità tecnologica rischia di trasformarsi in deindustrializzazione. Per anni siamo stati tra le poche forze politiche europee, e spesso tra le sole, a portare avanti con convinzione la battaglia per la neutralità tecnologica, per i biocarburanti, gli e-fuel e per la difesa della manifattura europea. Oggi non siamo sorpresi che sempre più interlocutori stiano andando nella stessa direzione. Ora però servono decisioni rapide e coraggiose da parte dell'Unione Europea per difendere una filiera che vale quasi il 20% del PIL europeo e milioni di posti di lavoro. Non possiamo permetterci di sacrificare uno dei principali settori industriali europei sull'altare dell'ideologia. Se questa Commissione europea non è in grado di difendere il lavoro, la produzione e la competitività del continente, allora è giunto il momento che si faccia da parte”.

Basta Far West degli autovelox: grazie a Matteo Salvini arrivano finalmente regole certe
Interviste14 lug 2026

Basta Far West degli autovelox: grazie a Matteo Salvini arrivano finalmente regole certe

Ad Affaritaliani.it intervista ad Alberto Di Rubba, deputato, tesoriere e responsabile del Dipartimento Automotive della Lega: "La Lega continuerà a stare dalla parte di automobilisti e motociclisti. Non è una battaglia contro la sicurezza stradale, ma per controlli trasparenti, strumenti omologati e regole uguali per tutti

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Onorevole Di Rubba, perché la Lega rivendica questa riforma degli autovelox? "Perché dopo oltre trent'anni finalmente si è messo ordine in una giungla normativa che ha prodotto ricorsi, contenziosi e incertezza per cittadini e amministrazioni. Gli autovelox devono servire a salvare vite, non a trasformarsi in strumenti per fare cassa. Matteo Salvini ha avuto il merito di affrontare un tema che per troppo tempo tutti hanno preferito rinviare." Cosa cambia concretamente con il lavoro del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti? "Con il lavoro del ministro Matteo Salvini arrivano finalmente regole chiare e uguali per tutti. Dopo oltre trent'anni viene definita una procedura di omologazione che mancava dal 1992 e che ha alimentato incertezze e contenziosi. La portata della riforma è evidente: secondo le prime stime saranno circa 1.200 gli autovelox destinati a essere spenti o adeguati perché non conformi ai nuovi requisiti. Non significa meno sicurezza sulle strade, significa più trasparenza e più certezza del diritto per cittadini, amministrazioni e forze dell'ordine. La sicurezza stradale è una cosa seria e proprio per questo ha bisogno di strumenti credibili e inattaccabili dal punto di vista giuridico”. La sinistra parla di un regalo a chi corre troppo. "È una lettura completamente sbagliata. Nessuno vuole meno sicurezza sulle strade. Anzi, proprio perché la sicurezza viene prima di tutto servono controlli seri, trasparenti e pienamente regolari. La vera sicurezza si costruisce con regole certe e strumenti affidabili, non con trappole per automobilisti e motociclisti." 
C’è anche un messaggio politico dietro questa battaglia "Assolutamente sì. La Lega continuerà a stare dalla parte di chi ogni mattina prende l'auto, il furgone o la moto per andare al lavoro, accompagnare i figli a scuola o portare avanti un'attività economica. Per troppo tempo l'automobilista è stato considerato quasi un problema o semplicemente un bancomat da cui attingere risorse. Noi pensiamo invece che la mobilità sia una libertà da difendere e non un privilegio da limitare." Questo approccio può valere anche per altri temi legati alla mobilità urbana? "Assolutamente sì. La vicenda degli autovelox dimostra che sicurezza, buon senso e tutela dei cittadini possono convivere. Credo che questo approccio debba guidare anche le riflessioni future sulla mobilità urbana, sulle ZTL e più in generale sulle limitazioni sempre più estese che negli ultimi anni sono state introdotte soprattutto nelle grandi città, penso ad esempio a Milano. La tutela ambientale è un obiettivo che condividiamo tutti, ma non può tradursi automaticamente in divieti, restrizioni e costi scaricati su famiglie, lavoratori, pendolari e imprese. Servono equilibrio, proporzionalità e soprattutto la capacità di ascoltare i territori e chi ogni giorno utilizza l'auto o la moto per lavorare e vivere. Su questi temi sto lavorando a proposta di legge più ampia che presenteremo nelle prossime settimane, sempre con lo stesso principio che ha guidato il lavoro sugli autovelox: meno ideologia, più buon senso e più attenzione ai cittadini”.

NSA Motors si tinge di arancione: inaugurata la nuova concessionaria KTM. Un nuovo capitolo tra passione, enduro e futuro.
Eventi12 lug 2026

NSA Motors si tinge di arancione: inaugurata la nuova concessionaria KTM. Un nuovo capitolo tra passione, enduro e futuro.

Una giornata di festa, passione e motori ha accompagnato sabato l'inaugurazione ufficiale della nuova concessionaria KTM presso NSA Motors a Casnigo, in Val Seriana, alla presenza di appassionati, clienti, partner e rappresentanti del mondo delle due ruote. La mattinata si è aperta con la proiezione di un video emozionale accompagnato dalla voce di Alberto Di Rubba, Managing Director di NSA Motors, che ha ripercorso la storia dell'azienda, la passione per l'enduro e il percorso che ha portato la realtà bergamasca a diventare concessionaria ufficiale KTM.

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La mattinata si è aperta con la proiezione di un video emozionale accompagnato dalla voce di Alberto Di Rubba, Managing Director di NSA Motors, che ha ripercorso la storia dell'azienda, la passione per l'enduro e il percorso che ha portato la realtà bergamasca a diventare concessionaria ufficiale KTM. "Ci sono sogni che nascono da bambini e che, anche quando la vita ti porta da un'altra parte, non smettono mai di vivere dentro di te. La mia storia è iniziata così. Da un bambino che guardava le moto con gli occhi pieni di meraviglia e che avrebbe voluto salirci ogni giorno." Con queste parole si è aperto il racconto di un percorso personale e imprenditoriale costruito negli anni, fino ad arrivare al messaggio che ha accompagnato l'intera giornata: "Questo non è un punto di arrivo. È un punto di partenza." A moderare l'evento è stato il giornalista di Moto.it Nicola Andreetto, che ha accompagnato il pubblico attraverso i momenti più significativi della mattinata e gli interventi degli ospiti presenti. Tra questi, quello di Alberto Di Rubba, che ha voluto sottolineare il significato più profondo del percorso che ha portato NSA Motors a entrare ufficialmente nel mondo KTM. "Per chi è cresciuto nel mondo dell'enduro il colore arancione rappresenta molto più di un marchio. L’enduro mi ha insegnato che i momenti difficili fanno parte del percorso della vita e che ci saranno sempre salite da affrontare e ostacoli da superare, ma che l'importante è trovare il modo di rialzarsi e ripartire più forti di prima. È una vera scuola di vita e molti dei valori che hanno guidato la crescita di NSA Motors arrivano proprio da lì. È anche il motivo per cui abbiamo scelto di investire nel Racing Team: non soltanto per vincere gare o conquistare risultati, ma per trasmettere questi valori ai giovani piloti e ai talenti delle due ruote, accompagnandoli nel loro percorso di crescita sportiva e personale. Un progetto sportivo che oggi può contare sulla presenza di figure di riferimento del motociclismo internazionale come Simone Albergoni e che rappresenta uno degli elementi centrali della visione futura di NSA Motors. Diventare concessionaria ufficiale KTM significa per noi aprire un nuovo capitolo costruito su anni di lavoro, investimenti e crescita costante. Perché alcuni sogni possono davvero diventare realtà. E quando succede, il compito non è fermarsi a guardarli, ma avere il coraggio di costruirne di nuovi." A portare il saluto di KTM è stato Paolo Carrubba, Head of Marketing di KTM Italia, che ha sottolineato come giornate così rappresentino un segnale importante per il marchio e per il futuro dell'azienda, confermando la volontà di KTM di continuare a investire sul territorio, sulla propria rete e sugli appassionati. Particolarmente significativo anche l'intervento di Franco Acerbis, simbolo del motociclismo bergamasco e internazionale e protagonista di una delle storie imprenditoriali più importanti del settore delle due ruote, che ha evidenziato il valore della Val Seriana come terra dell'enduro e l'importanza di vedere realtà imprenditoriali del territorio continuare a crescere e investire nel motociclismo. La cerimonia si è conclusa con il tradizionale taglio del nastro, prima di lasciare spazio ai test ride della nuova gamma e ai momenti di incontro con clienti e appassionati che hanno animato per tutta la giornata la sede di NSA Motors. Con l'ingresso ufficiale nel mondo KTM, NSA Motors aggiunge un nuovo tassello a un percorso iniziato dalla passione per l'off-road e consolidato negli anni attraverso l'attività del Racing Team, i successi nel Campionato Italiano, il debutto nel Campionato Mondiale EnduroGP e la volontà di continuare a investire sui giovani talenti e sul territorio, con l'obiettivo di essere sempre più un punto di riferimento per il motociclismo bergamasco e nazionale. Per NSA Motors inizia oggi un nuovo capitolo, da affrontare con lo stesso spirito che ha accompagnato il percorso fatto fin qui: passione, sacrificio e la voglia di continuare a guardare avanti. È proprio il caso di dirlo: Ready to Race

Cittadinanza, Di Rubba (Lega): via libera della Camera alla proposta della Lega. Tolleranza zero verso chi sceglie la criminalità
Comunicato11 lug 2026

Cittadinanza, Di Rubba (Lega): via libera della Camera alla proposta della Lega. Tolleranza zero verso chi sceglie la criminalità

Roma, 8 lug - “Via libera della Camera alla proposta di legge presentata dalla Lega che introduce un iter più rigoroso per l’acquisizione della cittadinanza italiana e nuove ipotesi di revoca nei confronti di chi si rende responsabile di reati particolarmente gravi.

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Per troppi anni la sinistra ha affrontato il tema dell’immigrazione e della cittadinanza con superficialità e buonismo, contribuendo a lasciare in eredità una situazione complessa che oggi richiede risposte chiare e coraggiose. La cittadinanza italiana non è un diritto acquisito né un automatismo burocratico: è un traguardo che si conquista, si merita e si rispetta ogni giorno. Per questo la Lega dice con chiarezza che chi sceglie la strada della violenza e della criminalità non può ottenere o mantenere la cittadinanza italiana: chi delinque non può essere cittadino italiano”. Così in una nota Alberto Di Rubba, deputato della Lega

Sicurezza, Di Rubba (Lega): «Più agenti e strumenti concreti per dare risposte ai cittadini»
Politica11 lug 2026

Sicurezza, Di Rubba (Lega): «Più agenti e strumenti concreti per dare risposte ai cittadini»

Il tema della sicurezza torna al centro del dibattito politico nazionale e le proposte della Lega trovano spazio anche sulla stampa nazionale. In un approfondimento pubblicato da ilSussidiario.net, il deputato e tesoriere della Lega Alberto Di Rubba ha ribadito la necessità di risposte concrete ai problemi dei territori, a partire dal rafforzamento degli organici delle forze dell'ordine e dall'introduzione di strumenti operativi efficaci come il taser.

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Particolare attenzione è stata dedicata alla situazione della provincia di Bergamo, dove il Ministero dell'Interno ha disposto l'assegnazione di 24 nuovi agenti della Polizia di Stato: 20 destinati alla Questura di Bergamo e 4 al Commissariato di Treviglio. Una risposta arrivata dopo le richieste avanzate dal territorio e dalla Lega a seguito dei recenti episodi di criminalità che hanno interessato il capoluogo orobico. «Mentre la sinistra continua ad attaccare Matteo Salvini, gli italiani ricordano che da Ministro dell'Interno ha riportato la sicurezza al centro dell'azione di Governo, restituendo centralità alle forze dell'ordine e introducendo strumenti concreti per garantire maggiore tutela agli uomini e alle donne in divisa e ai cittadini», ha dichiarato Di Rubba. Per il parlamentare della Lega, il rafforzamento degli organici e l'introduzione del taser rappresentano la dimostrazione di un approccio basato sui fatti e non sulle polemiche: «Il nostro impegno è quello di portare le istanze dei territori al Governo e trasformarle in risultati concreti per i cittadini». L'articolo completo è disponibile su ilSussidiario.net.

NexUs, giovani e automotive: ad Affaritaliani.it l'intervista di Alberto Di Rubba sul futuro della Lega e dell'industria italiana
Interviste01 lug 2026

NexUs, giovani e automotive: ad Affaritaliani.it l'intervista di Alberto Di Rubba sul futuro della Lega e dell'industria italiana

L'entusiasmo di NexUs, il messaggio di Matteo Salvini ai giovani, la nascita dell'inno L'Italia che ci Lega e le sfide dell'automotive italiano. Sono questi i temi affrontati da Alberto Di Rubba nell'intervista rilasciata ad Affaritaliani.it, nella quale il deputato della Lega, tesoriere del partito e responsabile del Dipartimento Automotive traccia un bilancio della tre giorni di Milano Marittima e rilancia le priorità del movimento.

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NexUs: una generazione che vuole costruire il futuro Per Di Rubba, NexUs ha rappresentato molto più di un semplice appuntamento politico. «Abbiamo visto centinaia di giovani confrontarsi, fare domande, portare idee e mettersi in gioco insieme ad amministratori e militanti. È stata la dimostrazione che esiste una generazione che non vuole limitarsi a osservare il futuro, ma vuole contribuire a costruirlo.» Secondo il parlamentare leghista, la partecipazione registrata durante la manifestazione racconta una realtà diversa rispetto a quella spesso descritta da una parte dell'informazione, confermando la capacità della Lega di coinvolgere nuove generazioni accomunate da spirito di servizio, responsabilità e senso di appartenenza. Il messaggio di Matteo Salvini ai giovani Tra i momenti più significativi della manifestazione, Di Rubba richiama le parole pronunciate da Matteo Salvini davanti ai giovani presenti. «Chi ha l'Alberto da Giussano sul cuore non ce l'ha per fare quello che fanno tutti. Ce l'ha per cambiare il mondo. E finché voi non mollate, io non mollo di un millimetro.» Un messaggio che, secondo Di Rubba, rappresenta l'essenza stessa della Lega. «Ogni mattina, quando metto la spilla della Lega sulla giacca, penso proprio a questo: rappresentare una comunità significa mettersi al servizio degli altri, sapere che ci sono responsabilità importanti e affrontarle con serietà, passione e coraggio.» "L'Italia che ci Lega": un nuovo linguaggio per coinvolgere i giovani Nel corso dell'intervista Di Rubba racconta anche la nascita dell'inno L'Italia che ci Lega, realizzato insieme agli Shampooh!. L'idea nasce dalla volontà di parlare alle nuove generazioni utilizzando anche linguaggi diversi, come la musica, senza rinunciare ai valori e all'identità che caratterizzano da oltre trent'anni la storia della Lega. «L'obiettivo non era realizzare semplicemente una canzone, ma raccontare un'identità, un senso di appartenenza e una storia che continua ancora oggi a coinvolgere migliaia di persone.» Automotive: "La realtà ha smentito l'ideologia" Ampio spazio è dedicato anche alla situazione dell'automotive italiano, che continua ad attraversare una fase particolarmente complessa. Di Rubba richiama i dati relativi alla produzione Stellantis e agli ammortizzatori sociali, sottolineando come il settore stia pagando il prezzo di anni di scelte europee basate esclusivamente sull'ideologia della transizione elettrica. «Oggi servono investimenti, nuovi modelli destinati agli stabilimenti italiani e un piano industriale credibile che rimetta il nostro Paese al centro delle strategie del gruppo.» Per il responsabile del Dipartimento Automotive della Lega, il dato più significativo è che oggi anche le organizzazioni sindacali chiedono maggiore produzione in Italia, più investimenti e una revisione della strategia fondata esclusivamente sull'elettrico. «Non siamo noi ad aver cambiato idea. È la realtà ad aver dato ragione alle nostre posizioni.» La neutralità tecnologica, conclude Di Rubba, resta l'unica strada per difendere imprese, lavoratori e competitività industriale, mettendo al centro innovazione, libertà tecnologica e interesse nazionale. Guardare al futuro senza rinunciare ai propri valori L'intervista si chiude con un filo conduttore che unisce l'impegno dei giovani e il lavoro svolto sul fronte industriale. «Vale per chi sceglie di impegnarsi in politica e vale per chi ogni giorno difende il lavoro e la produzione italiana: guardare al futuro senza rinunciare ai propri valori.» Per Di Rubba è questa la direzione che continua a guidare l'azione della Lega: partire dai territori, ascoltare le persone e affrontare le sfide del futuro con concretezza, responsabilità e coraggio.

Tre giorni di NexUs
Politica29 giu 2026

Tre giorni di NexUs

Centinaia di ragazzi, amministratori e militanti hanno riempito Milano Marittima con entusiasmo, idee e confronto. Un segnale forte che dimostra quanto i giovani abbiano ancora voglia di mettersi in gioco e di essere protagonisti. Una realtà molto diversa da quella che una parte dell’informazione continua a raccontare.

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Sono particolarmente felice che proprio in questa occasione sia stato presentato ufficialmente “L’Italia che ci Lega”, l’inno realizzato dagli Shampooh!. Un progetto nel quale ho creduto fin dal primo momento, perché racconta attraverso la musica la storia della Lega, i valori che la guidano da oltre trent’anni e il percorso di Matteo Salvini. Chi era presente in questi giorni ha visto anche un’altra cosa: l’entusiasmo autentico che continua ad accompagnare Matteo Salvini. Un entusiasmo che nasce dalla sua umanità, dalla capacità di ascoltare, di esserci sempre e di far sentire ogni persona parte di una comunità. È questo, più di ogni altra cosa, che rende la Lega qualcosa di più di un semplice partito. Il futuro appartiene a chi ha il coraggio di crederci, di partecipare e di costruirlo ogni giorno. Avanti tutta!

Piano Casa, Di Rubba (Lega): approvato alla Camera un intervento atteso da migliaia di italiani
Comunicato23 giu 2026

Piano Casa, Di Rubba (Lega): approvato alla Camera un intervento atteso da migliaia di italiani

Roma, 23 giu. – «Con l'approvazione alla Camera del Piano Casa, fortemente voluto dal ministro Matteo Salvini, diamo finalmente una risposta concreta a migliaia di famiglie, lavoratori e giovani che oggi faticano ad accedere a un'abitazione. Mentre la sinistra continua a parlare di patrimoniale e guarda con sospetto alla proprietà privata, noi lavoriamo per consentire a sempre più italiani di avere una casa e costruire il proprio futuro.

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Recuperare immobili oggi inutilizzati, aumentare l'offerta abitativa e sostenere insegnanti, Forze dell'Ordine, studenti, giovani coppie e lavoratori fuori sede significa investire nella coesione sociale e nella crescita del Paese. La Lega sceglie di dare risposte concrete a chi ne ha bisogno, con interventi strutturali e risorse importanti, senza limitarsi agli annunci».

Il Tempo: Dossier sulla Lega - Vittoria per Di Rubba
Interviste20 giu 2026

Il Tempo: Dossier sulla Lega - Vittoria per Di Rubba

Alberto Di Rubba incassa il primo risultato in una vicenda giudiziaria destinata ad avere ricadute ben oltre i singoli protagonisti. Il deputato della Lega e tesoriere del partito è stato infatti riconosciuto dal pm come parte offesa nell’inchiesta della Procura di Roma sul cosiddetto "sistema Striano". Ovvero, il presunto meccanismo di accessi abusivi alle banche dati riservate dello Stato che avrebbe alimentato per anni articoli e inchieste giornalistiche.

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Si tratta di un passaggio procedurale rilevante: la qualifica di parte offesa attribuisce a Di Rubba lo status di soggetto direttamente danneggiato dai reati contestati. Per il par- lamentare leghista è il primo punto di una partita ancora tutta da giocare. Una partita che approderà a ottobre da- vanti al giudice dell’udienza preliminare, chiamato a valutare la richiesta di rinvio a giudizio formulata dalla Procura nei confronti di 16 perso- ne e articolata in 57 capi d’imputazione. Al centro dell’indagine c’è Pasquale Striano, ufficiale della guardia di finanza in servizio presso il Gruppo di Segnalazioni di operazioni sospette (Sos) della procura nazionale Antimafia, accusato di aver effettuato per anni accessi non autorizzati a banche dati istituzionali particolarmente sensibili. Secondo l’impianto accusatorio, gli accessi abusi- vi sarebbero stati compiuti tra il 2012 e il 2023 e avrebbero riguardato centinaia di nominativi, tra politici, imprenditori, professionisti e personaggi pubblici. Poi c’è il capitolo stampa. Infatti è stato chiesto il processo anche per i giornalisti Giovanni Tizian e Stefano Vergine (autori di numerose inchieste sulla Lega per L’Espresso e Il Domani). Secondo l’accusa, il modus operandi era questo: i giornalisti avevano bisogno di prove per i loro articoli sui politici; Striano accedeva illegalmente ai database di Stato, scaricava le Sos (che per legge sono coperte dal più assoluto segreto per non allertare i riciclatori) e le passava ai cronisti. Da qui gli scoop. Le accuse contestate dalla Procura sostengono l’esistenza di una collaborazione stabile tra i due cronisti e Striano finalizzata all'acquisizione e alla divulgazione di informazioni coperte da segreto. Tuttavia, il nodo centrale, per la Procura, non riguarda il con- tenuto giornalistico degli articoli né la loro veridicità, ma la provenienza delle informazioni. Le segnalazioni di operazioni sospette rappresenta- no infatti documenti riservati che, per legge, non possono essere divulgati. L’ipotesi accusatoria sostiene che tali informazioni sarebbero uscite illegalmente dai circuiti istituzionali attraverso accessi abusivi ai sistemi informatici dello Stato. «Per anni ho visto la mia per- sona sbattuta su tutti i giornali e ho provato a difendermi denunciando per diffamazione ci dice Di Rubba-. La risposta è quasi sempre stata: è giornalismo d’inchiesta. Non posso che essere soddisfatto che sia stato qualificato come parte offesa e si indaghi per capire il fenomeno della fuoriuscita di queste informazioni riservate». Una dichiarazione che fotografa il cuore del confronto destinato ad animare un eventuale futuro processo: il confine tra diritto di cronaca e utilizzo di informazioni ottenute attraverso presunte violazioni dei sistemi di sicurezza dello Stato. Di fatto, ora c’è un dato processuale: Di Rubba è stato riconosciuto parte offesa. Il re- sto sarà deciso dall’udienza preliminare di ottobre, quando il giudice dovrà decidere se confermare l’impianto accusatorio e mandare tutti a processo, aprendo un dibattimento che promette di scoperchiare non solo i retroscena della finanza politica italiana, ma anche il marcio di un pezzo di Stato che ha usato i segreti della Repubblica per fare (o distruggere personaggi) carriere giornalistiche.

Stellantis, Di Rubba (Lega): l'Italia torni al centro delle strategie industriali
Comunicato18 giu 2026

Stellantis, Di Rubba (Lega): l'Italia torni al centro delle strategie industriali

Roma, 17 giu. – “Per anni la Lega ha sostenuto la necessità di difendere l'automotive italiano, i suoi stabilimenti, il lavoro e la neutralità tecnologica, mentre anche Stellantis aderiva a strategie legate agli obiettivi europei di elettrificazione totale entro il 2030 e delocalizzava produzioni all'estero.

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Nello stesso periodo, in Italia sono andati persi quasi 10 mila posti di lavoro, passando da 37.288 addetti nel 2020 a 27.632 nel 2024, mentre la produzione nazionale è scesa da circa un milione di veicoli nel 2004 a meno di 480 mila nel 2024. Oggi accogliamo con favore gli annunci per rafforzare la presenza industriale nel nostro Paese: è un segnale che va nella direzione che sosteniamo da tempo. Adesso dalle parole ci aspettiamo fatti concreti ed urgenti: investimenti certi, produzione e prospettive stabili per lavoratori e imprese dell'indotto. La Lega continuerà a difendere i motori, gli stabilimenti italiani e il Made in Italy, perché non possiamo lasciare ad altri un settore in cui l'Italia eccelle da oltre un secolo e che continua a generare innovazione, occupazione e valore per l'intero Paese”.

Una Cena che ci Lega - 15 giugno 2026
Eventi18 giu 2026

Una Cena che ci Lega - 15 giugno 2026

Oltre 350 imprenditori, manager e professionisti da tutta Italia presenti ieri sera a Milano insieme a Matteo Salvini, Giancarlo Giorgetti e a numerosi rappresentanti della Lega.

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Un’importante occasione di confronto per illustrare quanto realizzato in questi anni di governo e presentare le priorità e il programma della Lega per il futuro. Perché ascoltare chi investe, produce e crea lavoro significa costruire politiche più concrete, vicine alle esigenze reali del Paese.

Terrorismo, Di Rubba (Lega): I fatti danno ragione a Matteo Salvini e smentiscono la sinistra
Comunicato18 giu 2026

Terrorismo, Di Rubba (Lega): I fatti danno ragione a Matteo Salvini e smentiscono la sinistra

Roma, 16 giu. – “Le notizie che emergono dalle indagini sulla cellula anarchica sgominata dalla Polizia confermano quanto fosse fuori luogo l'ironia di chi, per mesi, ha minimizzato gli episodi che hanno colpito la rete ferroviaria italiana.

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Mentre Matteo Salvini richiamava l'attenzione sulla gravità di quanto stava accadendo, una parte della sinistra preferiva liquidare tutto come una giustificazione per i ritardi dei treni. Oggi il quadro che emerge appare ben diverso e racconta di azioni che avrebbero colpito infrastrutture strategiche per il Paese. Colpire la rete ferroviaria significa colpire lavoratori, studenti, imprese e milioni di cittadini che ogni giorno si spostano per studio o per lavoro. Significa creare un danno economico e sociale all'intero Paese.Le infrastrutture sono un patrimonio nazionale e chi pensa di utilizzarle come bersaglio per portare avanti battaglie ideologiche non sta contestando un Governo, ma sta danneggiando l'Italia. Per questo è fondamentale che venga fatta piena luce sui fatti e che eventuali responsabilità vengano perseguite con la massima fermezza”. Così in una nota Alberto Di Rubba, deputato della Lega.

Weekend di gara: quarta tappa del FIM EnduroGP World Championship 2026 in Portogallo
Eventi18 giu 2026

Weekend di gara: quarta tappa del FIM EnduroGP World Championship 2026 in Portogallo

Anche questo round ha confermato la crescita e la competitività di NSA Motors Racing Team nel panorama internazionale dell’enduro. Dietro ogni risultato ci sono mesi di lavoro, preparazione e sacrifici.

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Quello che mi rende più orgoglioso, però, è vedere un progetto che continua a crescere valorizzando giovani talenti e offrendo loro l’opportunità di confrontarsi con i migliori piloti del mondo. Perché il motorsport non è soltanto competizione: è formazione, crescita personale, responsabilità e lavoro di squadra. Un ringraziamento ai nostri piloti, a Simone Albergoni e a tutto lo staff per l’impegno e la determinazione. Continuiamo a costruire il nostro percorso, gara dopo gara, con la consapevolezza che il meglio deve ancora venire. Risultati: Kevin Cristino – P1 Junior 2 | P2 Junior Overall Albin Norrbin – P3 E3 | P8 EnduroGP Manolo Morettini – P6 E1 | P22 EnduroGP

Forum 2026 "The Urban Mobility Council" alla Triennale di Milano
Eventi08 giu 2026

Forum 2026 "The Urban Mobility Council" alla Triennale di Milano

Sicurezza, infrastrutture e nuove tecnologie al centro del dibattito sul futuro della mobilità urbana.

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Ho partecipato al Forum 2026 "The Urban Mobility Council" alla Triennale di Milano, un'importante occasione di confronto sul futuro della mobilità urbana e della sicurezza stradale. Dagli interventi e dalle ricerche presentate è emerso un messaggio chiaro: la sicurezza non si costruisce dopo gli incidenti, ma attraverso prevenzione, infrastrutture adeguate, tecnologia e utilizzo intelligente dei dati. È una visione che va nella stessa direzione del lavoro portato avanti dal Governo e dal Ministro Matteo Salvini con la riforma del Codice della Strada: riportare al centro la sicurezza delle persone, intervenendo sui comportamenti a rischio e promuovendo una cultura della responsabilità. La mobilità è un sistema complesso che richiede pragmatismo e buon senso, non approcci ideologici. Per questo è fondamentale tutelare il diritto alla mobilità, garantire la sicurezza degli utenti più vulnerabili e valorizzare il ruolo di chi ogni giorno sceglie moto e scooter per lavorare e spostarsi nelle nostre città. Una città moderna non è quella che limita gli spostamenti, ma quella che li rende più sicuri, efficienti e accessibili per tutti.

"Ferrari elettrica? Logica imposta dall'Ue" — Sbagliato puntare solo sul green
Interviste30 mag 2026

"Ferrari elettrica? Logica imposta dall'Ue" — Sbagliato puntare solo sul green

Intervista a Radio Libertà ripresa da Il Sussidiario su Ferrari Luce, Green Deal europeo e futuro dell'automotive italiano.

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Ferrari non è un marchio qualsiasi: è il simbolo più forte dell'Italia nel mondo dei motori. Significa motori, meccanica, passione, innovazione, identità industriale. Quando vediamo che anche il Cavallino Rampante è costretto a rincorrere una logica imposta dall'alto, più ideologica che industriale, è evidente che siamo davanti a un problema molto più grande della singola auto elettrica. La Lega non è contro l'elettrico, voglio precisarlo. Non è contro la ricerca, non è contro il futuro. Il punto è che il futuro non può essere deciso a tavolino da Bruxelles. Bruxelles non può imporre una sola tecnologia e cancellare tutto il resto. L'Europa ha provato a trasformare una scelta tecnologica in un obbligo politico e questo è l'errore enorme del Green Deal: pensare che si possa guidare la transizione contro il mercato, contro le imprese, contro gli automobilisti e contro l'intera filiera produttiva. Serve neutralità tecnologica: elettrico, certo, ma anche ibrido, biocarburanti, e-fuel, idrogeno e motori endotermici evoluti. Non deve essere la burocrazia europea a decidere cosa deve vivere e cosa deve morire. Il fondo da 1,6 miliardi stanziato dal governo è un segnale importante per sostenere imprese, lavoratori e filiere produttive. Ma serve soprattutto una battaglia politica forte in Europa: la mobilità deve restare un diritto, non diventare un privilegio per pochi.

Intervista ad Affaritaliani: "Il Cavallino piegato ai diktat dell'Ue, così il Green Deal rischia di distruggere un mito italiano"
Interviste28 mag 2026

Intervista ad Affaritaliani: "Il Cavallino piegato ai diktat dell'Ue, così il Green Deal rischia di distruggere un mito italiano"

Il commento ad Affaritaliani sulla Ferrari elettrica, il Green Deal e la difesa dell'automotive italiano.

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La nuova Ferrari elettrica sta diventando un caso politico oltre che industriale. Perché? "Perché Ferrari non è un marchio qualsiasi. È un simbolo italiano conosciuto in tutto il mondo. Enzo Ferrari diceva: 'Io vendo motori. Il resto dell'auto lo regalo gratis perché qualcosa deve pur tenere insieme il motore.' Una frase che racconta perfettamente cosa abbia rappresentato questo marchio nel mondo: passione, meccanica, emozione, motori e identità industriale italiana. Per questo oggi fa discutere vedere il Cavallino Rampante piegarsi ai diktat e all'ideologia green imposta da Bruxelles e da Ursula Von der Leyen. Non è un caso che dopo la presentazione siano arrivate reazioni negative durissime, un forte malcontento tra appassionati e addetti ai lavori e un crollo del titolo Ferrari in Borsa, arrivato oltre l'8% a Piazza Affari." Quali sono i rischi che oggi sta correndo il settore automotive europeo? "Il rischio è quello di arrivare a un progressivo declino industriale del settore automotive europeo. E purtroppo questo processo è già iniziato. La Ferrari elettrica, in questo senso, è la fotografia perfetta di un Green Deal fallito. Parliamo di un settore che in Europa vale oltre 13 milioni di posti di lavoro e circa il 7% del PIL europeo. La Lega è stata la prima forza politica, con Matteo Salvini, a denunciare le follie del 'tutto elettrico' e a difendere la neutralità tecnologica: elettrico, biocarburanti, idrogeno, carburanti sintetici e innovazione vera." Quali sono le proposte concrete della Lega per il settore automotive? "Il Governo ha stanziato un fondo automotive da 1,6 miliardi di euro per sostenere imprese, filiere produttive e occupazione. Ma serve soprattutto una battaglia politica forte in Europa. Bruxelles non può decidere cosa dobbiamo guidare. L'Italia è diventata grande grazie ai motori, alla meccanica e all'innovazione. La Lega continuerà a battersi per difendere le nostre eccellenze e per non spegnere i nostri motori."

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