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Comunicato15 settembre 2026

Sicurezza, Di Rubba: «10mila militari nelle città, Strade Sicure anche a Cagliari»

Il deputato e commissario della Lega Sardegna sostiene la proposta della Lega per il potenziamento dell’operazione: «Più presenza dello Stato sul territorio. La sicurezza è una priorità, avanti anche nell’Isola» Più militari nelle città e un rafforzamento dell’operazione Strade Sicure che coinvolga anche Cagliari. È la linea sostenuta dal deputato e commissario regionale della Lega Sardegna Alberto Di Rubba, che rilancia la proposta della Lega di portare a 10mila i militari impegnati nel presidio di stazioni, piazze e strade. «La proposta della Lega significa una cosa molto semplice: più Stato nelle stazioni, nelle piazze e nelle strade delle nostre città. È la linea che Matteo Salvini ha portato avanti con determinazione anche da ministro dell’Interno: più uomini sul territorio, più strumenti alle Forze dell’Ordine, più controlli e nessuno sconto per chi delinque», afferma Di Rubba. Una linea che, sottolinea il deputato, passa anche dal rafforzamento degli strumenti a disposizione delle Forze dell’Ordine, a partire dall’introduzione del Taser, e dalla tutela di chi ogni giorno indossa una divisa. «I cittadini hanno il diritto di sentirsi sicuri quando escono di casa e le Forze dell’Ordine devono essere messe nelle condizioni di fare fino in fondo il proprio lavoro. La sicurezza non è uno slogan: è una priorità e su questo non si arretra». La proposta nazionale ha una ricaduta diretta anche sulla Sardegna. Cagliari è infatti tra i 61 capoluoghi di provincia attualmente esclusi dall’operazione Strade Sicure. Per Di Rubba, il potenziamento a 10mila militari rappresenta quindi l’occasione per estendere il presidio anche al capoluogo sardo.

Sicurezza, Di Rubba: «10mila militari nelle città, Strade Sicure anche a Cagliari»
Sicurezza, Di Rubba: «10mila militari nelle città, Strade Sicure anche a Cagliari» Il deputato e commissario della Lega Sardegna sostiene la proposta della Lega per il potenziamento dell’operazione: «Più presenza dello Stato sul territorio. La sicurezza è una priorità, avanti anche nell’Isola» Più militari nelle città e un rafforzamento dell’operazione Strade Sicure che coinvolga anche Cagliari. È la linea sostenuta dal deputato e commissario regionale della Lega Sardegna Alberto Di Rubba, che rilancia la proposta della Lega di portare a 10mila i militari impegnati nel presidio di stazioni, piazze e strade. «La proposta della Lega significa una cosa molto semplice: più Stato nelle stazioni, nelle piazze e nelle strade delle nostre città. È la linea che Matteo Salvini ha portato avanti con determinazione anche da ministro dell’Interno: più uomini sul territorio, più strumenti alle Forze dell’Ordine, più controlli e nessuno sconto per chi delinque», afferma Di Rubba. Una linea che, sottolinea il deputato, passa anche dal rafforzamento degli strumenti a disposizione delle Forze dell’Ordine, a partire dall’introduzione del Taser, e dalla tutela di chi ogni giorno indossa una divisa. «I cittadini hanno il diritto di sentirsi sicuri quando escono di casa e le Forze dell’Ordine devono essere messe nelle condizioni di fare fino in fondo il proprio lavoro. La sicurezza non è uno slogan: è una priorità e su questo non si arretra». La proposta nazionale ha una ricaduta diretta anche sulla Sardegna. Cagliari è infatti tra i 61 capoluoghi di provincia attualmente esclusi dall’operazione Strade Sicure. Per Di Rubba, il potenziamento a 10mila militari rappresenta quindi l’occasione per estendere il presidio anche al capoluogo sardo. «Cagliari deve essere coinvolta nel rafforzamento. Più uomini sul territorio significa più prevenzione, più controllo e maggiore supporto alle Forze dell’Ordine. Troppo spesso c’è chi, anche nelle amministrazioni locali, preferisce affrontare il tema della sicurezza con l’ideologia anziché con soluzioni concrete. Una priorità che sarà al centro anche dell’azione della Lega nell’Isola: «La sicurezza è una priorità della Lega al Governo e lo è anche per tutta la nostra squadra in Sardegna. Continueremo a lavorare insieme per rafforzare i presidi, i controlli e la presenza dello Stato sul territorio, a Cagliari e in tutta l’Isola».
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