Interviste01 luglio 2026
NexUs, giovani e automotive: ad Affaritaliani.it l'intervista di Alberto Di Rubba sul futuro della Lega e dell'industria italiana
L'entusiasmo di NexUs, il messaggio di Matteo Salvini ai giovani, la nascita dell'inno L'Italia che ci Lega e le sfide dell'automotive italiano. Sono questi i temi affrontati da Alberto Di Rubba nell'intervista rilasciata ad Affaritaliani.it, nella quale il deputato della Lega, tesoriere del partito e responsabile del Dipartimento Automotive traccia un bilancio della tre giorni di Milano Marittima e rilancia le priorità del movimento.

NexUs: una generazione che vuole costruire il futuro
Per Di Rubba, NexUs ha rappresentato molto più di un semplice appuntamento politico.
«Abbiamo visto centinaia di giovani confrontarsi, fare domande, portare idee e mettersi in gioco insieme ad amministratori e militanti. È stata la dimostrazione che esiste una generazione che non vuole limitarsi a osservare il futuro, ma vuole contribuire a costruirlo.»
Secondo il parlamentare leghista, la partecipazione registrata durante la manifestazione racconta una realtà diversa rispetto a quella spesso descritta da una parte dell'informazione, confermando la capacità della Lega di coinvolgere nuove generazioni accomunate da spirito di servizio, responsabilità e senso di appartenenza.
Il messaggio di Matteo Salvini ai giovani
Tra i momenti più significativi della manifestazione, Di Rubba richiama le parole pronunciate da Matteo Salvini davanti ai giovani presenti.
«Chi ha l'Alberto da Giussano sul cuore non ce l'ha per fare quello che fanno tutti. Ce l'ha per cambiare il mondo. E finché voi non mollate, io non mollo di un millimetro.»
Un messaggio che, secondo Di Rubba, rappresenta l'essenza stessa della Lega.
«Ogni mattina, quando metto la spilla della Lega sulla giacca, penso proprio a questo: rappresentare una comunità significa mettersi al servizio degli altri, sapere che ci sono responsabilità importanti e affrontarle con serietà, passione e coraggio.»
"L'Italia che ci Lega": un nuovo linguaggio per coinvolgere i giovani
Nel corso dell'intervista Di Rubba racconta anche la nascita dell'inno L'Italia che ci Lega, realizzato insieme agli Shampooh!.
L'idea nasce dalla volontà di parlare alle nuove generazioni utilizzando anche linguaggi diversi, come la musica, senza rinunciare ai valori e all'identità che caratterizzano da oltre trent'anni la storia della Lega.
«L'obiettivo non era realizzare semplicemente una canzone, ma raccontare un'identità, un senso di appartenenza e una storia che continua ancora oggi a coinvolgere migliaia di persone.»
Automotive: "La realtà ha smentito l'ideologia"
Ampio spazio è dedicato anche alla situazione dell'automotive italiano, che continua ad attraversare una fase particolarmente complessa.
Di Rubba richiama i dati relativi alla produzione Stellantis e agli ammortizzatori sociali, sottolineando come il settore stia pagando il prezzo di anni di scelte europee basate esclusivamente sull'ideologia della transizione elettrica.
«Oggi servono investimenti, nuovi modelli destinati agli stabilimenti italiani e un piano industriale credibile che rimetta il nostro Paese al centro delle strategie del gruppo.»
Per il responsabile del Dipartimento Automotive della Lega, il dato più significativo è che oggi anche le organizzazioni sindacali chiedono maggiore produzione in Italia, più investimenti e una revisione della strategia fondata esclusivamente sull'elettrico.
«Non siamo noi ad aver cambiato idea. È la realtà ad aver dato ragione alle nostre posizioni.»
La neutralità tecnologica, conclude Di Rubba, resta l'unica strada per difendere imprese, lavoratori e competitività industriale, mettendo al centro innovazione, libertà tecnologica e interesse nazionale.
Guardare al futuro senza rinunciare ai propri valori
L'intervista si chiude con un filo conduttore che unisce l'impegno dei giovani e il lavoro svolto sul fronte industriale.
«Vale per chi sceglie di impegnarsi in politica e vale per chi ogni giorno difende il lavoro e la produzione italiana: guardare al futuro senza rinunciare ai propri valori.»
Per Di Rubba è questa la direzione che continua a guidare l'azione della Lega: partire dai territori, ascoltare le persone e affrontare le sfide del futuro con concretezza, responsabilità e coraggio.
