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Interviste18 settembre 2026

Intervista Il Tempo | Bollo auto e moto, Di Rubba: “La platea sarà ampliata. Sarà una norma strutturata”

Il deputato della Lega: “Stiamo già lavorando sul superbollo con tavoli e approfondimenti. Il Governo ha già indicato la volontà di arrivare all’abolizione a regime con la prossima legge di bilancio” Il centrodestra ha abolito il bollo auto e moto. La prima domanda è personale: quanto è soddisfatto e sta provando in queste ore? «Tantissima. Da responsabile Automotive della Lega, ma soprattutto da imprenditore del settore e da motociclista, conosco bene questo mondo e so quanto auto e moto siano importanti nella vita quotidiana di milioni di italiani. Non sono un lusso: significano lavoro, mobilità e libertà. È una battaglia che Matteo Salvini porta avanti da tempo: abbiamo mantenuto un’altra promessa». Quanti saranno i mezzi coinvolti? Ci dà un po’ di numeri per capire l’impatto reale di questa manovra? Come avete individuato la soglia degli 80 kW per le automobili? «Parliamo di circa 13 milioni di automobilisti e 7 milioni di motociclisti. Per le auto significa coinvolgere oltre il 70% del parco circolante: quindi parliamo già di una platea enorme. Per le due ruote il dato è ancora più significativo: non è previsto un limite di cilindrata o di potenza, quindi la misura riguarda tutte le tipologie di moto, dallo scooter alle cilindrate più importanti». Cosa risponde ai maligni che sostengono che questi soldi verranno recuperati da una nuova tassazione sul Tfr? «Che non è così. Il governo lo ha chiarito: la clausola di salvaguardia sul Tfr non è stata cancellata, ma riprodotta nel nuovo Testo unico. La vecchia disposizione viene abrogata semplicemente perché sostituita dalla nuova. Nessuna nuova tassa sul Tfr, quindi. Si stanno mettendo insieme due questioni completamente diverse per provare a raccontare che a ogni tassa che togliamo debba necessariamente corrisponderne un’altra. Forse perché quando governava la sinistra erano abituati a fare così». Il taglio del bollo potrà diventare strutturale? «Questo è l’obiettivo. Il provvedimento interviene sul 2027 e il Governo ha già indicato la volontà di arrivare all’abolizione a regime con la prossima legge di bilancio. Ma vogliamo fare anche di più: ampliare progressivamente la platea delle auto interessate, andando oltre gli 80 kW. E con Matteo Salvini stiamo già lavorando anche sul superbollo, con tavoli e approfondimenti tecnici per capire come intervenire». Cosa risponde a chi ha definito una mancetta in vista delle elezioni? «Chiamare mancetta soldi che rimangono nelle tasche degli italiani significa avere una concezione molto particolare del denaro dei cittadini. Sono risorse delle famiglie, non dello Stato. Noi pensiamo che, quando i conti pubblici lo consentono, il compito della politica sia ridurre il peso fiscale e consentire a cittadini e famiglie di trattenere una parte maggiore di ciò che guadagnano con il proprio lavoro».

Intervista Il Tempo | Bollo auto e moto, Di Rubba: “La platea sarà ampliata. Sarà una norma strutturata”
Perché la sinistra sta rosicando così tanto? Perché teme di perdere le elezioni o perché tagliare le imposte fa proprio venire l’orticaria ai progressisti? «Ma guardi, forse perché abbiamo due idee completamente opposte. Loro parlano di patrimoniali, noi tagliamo una tassa sulla proprietà. Loro contestano un provvedimento che lascia più soldi nelle tasche degli italiani, noi pensiamo che sia esattamente quello che un Governo deve fare quando ci sono le condizioni. E la differenza si vede anche sull’automotive: da una parte divieti e limitazioni, dall’altra la difesa della libertà di circolazione e della libertà di scegliere cosa guidare. Noi i motori non vogliamo spegnerli: vogliamo difenderli, insieme alle imprese, ai lavoratori, agli automobilisti e ai motociclisti».
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